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Ci teniamo a sottolineare che i nostri tour sono delle esperienze divertenti svolte su strade con bassa affluenza di traffico, ma strade aperte al pubblico. Quindi il nostro scopo è divertirci in totale sicurezza e responsabilmente!

© 2018 stradaroadlife 

Dal progetto di Cristiano nasce il brand STRADA Road Life. Un nome capace di descrivere la passione di un uomo per i motori e più specificatamente per le moto. Un immagine orientata a chi vive la vita nel quotidiano con l’istinto per l’adrenalina e la libertà che solo la moto può dare. Una forte identità riservata ad una cerchia di appassionati capaci di coniugare la voglia di emozionarsi al desiderio di staccare dal quotidiano per dedicarsi ad un esperienza unica e appagante.

L’accento è posto su di una regione italiana come la Sardegna, che riesce ad unire paesaggi incontaminati mozzafiato a strade dall’asfalto perfetto, curve a perdifiato in luoghi unici.

Questa è la nostra SPA! Noi vogliamo divertirci percorrendo chilometri di curve e goderci le emozioni che la moto può offrirci, in tutta sicurezza, con l’obiettivo di sentirci svuotati dallo stress odierno e sentirci coccolati da luoghi suggestivi.

4 TRACKS

Abbiamo selezionato, come riferimento per il nostro tour, 4 tratti di strada principali di quello che rappresenta il nostro campo di divertimento. 

 

Sono stati selezionati nel corso degli anni dei percorsi sulla base di diversi fattori fondamentali, quali qualità dell’asfalto, larghezza delle carreggiate, visibilità del percorso e traffico. Questi fattori rendono l’esperienza di guida unica nel suo genere ed estremamente appagante.

STORIA

Per raccontare la nostra storia potremmo partire da un’esperienza fatta ormai da oltre un decennio, era infatti il 2006 quando per la prima volta organizzammo un viaggio in moto in Sardegna con base alla Torre di Barì,  Barisardo provincia di Nuoro.

Nonostante fosse la prima volta che andavamo in Sardegna con le moto, gli itinerari ed i percorsi da fare, erano stati minuziosamente pianificati e studiati a tavolino, giorno per giorno, con la volontà di esplorare esclusivamente l’entroterra perché avevamo intuito che all’interno, sul massiccio del Gennargentù c’era qualcosa di speciale, di unico.

Parlando infatti precedentemente con amici e conoscenti che avevano girato l’isola in moto, praticamente tutti ci avevano decantato la bellezza delle strade di tutte le coste della terra  Sarda, strade  che già alcuni di noi conoscevano perché magari le avevano percorse in macchina per andare in vacanza, io stesso posso dire che avendo passato vacanze al mare della Sardegna  per oltre 15 anni, ho girato gran parte dell’isola, da Stintino a Santa Teresa per poi proseguire in Costa Smeralda fino a tutta l’Ogliastra per arrivare in Costa Rei e Villasimius.

Ben presto ci rendemmo conto che il meglio delle strade era in gran parte all’interno e dopo un paio di anni decidemmo che la nostra base logistica doveva essere direttamente sul Gennargentù per poi da li partire alla volta dei percorsi più affascinanti che abbiamo mai calcato. 

Quello che abbiamo trovato è qualcosa che ancora oggi fatichiamo a far comprendere  alle persone che poi abbiamo portato con noi, per parafrasare un famoso film diciamo sempre che “noi ne  abbiamo viste di strade che voi bikers non potreste nemmeno immaginare”   nonostante  trasmettiamo  a parole le nostre emozioni,  tutti gli amici che ci hanno seguito  già dopo il primo giorno ci hanno confessato che le  sensazioni provate erano ben oltre le loro  aspettative e ci teniamo a precisare che ci hanno seguito amici che avevano esperienze molto più lunghe di noi misurate in km e posti visitati, è venuta gente che ha girato la Francia, è stata sulle Alpi e nei posti più conosciuti dell’Italia centrale come la Toscana e l’Abbruzzo.

In Sardegna ci sono lunghi, lunghissimi tratti di strade perfette, ci si può imbattere in asfalti neri come il carbone  alternati ad altri di asfalto grigio o addirittura rosso con aderenze paragonabili alla pista, con visibilità eccellente, tratti in cui ad ogni curva si vedono le successive tre o quattro, o addirittura si vede il successivo chilometro, tratti di misto stretto ed altri più scorrevoli con curve mozzafiato e tornanti molto ampi,  si passa attraverso boschi, parchi naturali, laghi, dighe e canyon,  paesaggi  maestosi  imponenti   e piane sconfinate e la cosa in assoluto più importante di tutte che è praticamente non si incontrano macchine quasi mai, può tranquillamente capitare che dopo 25/30/35 km di curve a perdifiato, ci si debba fermare per riposare almeno una mezz’ora, e non veder passare nessuno.

Tutto questo ci ha fatto innamorare ancor di più dell’isola a tal punto che per tre anni ci siamo anche ritornati una seconda volta fino alla decisione ultima di far conoscere a molte altre persone questi posti magnifici facendogli esclusivamente da guida.  Noi veniamo da Roma e quando inizia la stagione facciamo sempre qualche uscita, d’altronde nelle vicinanze le strade non mancano, ma sono purtroppo anni che lo stato dell’asfalto è sempre peggiore, la sicurezza è un miraggio e in ultimo le amministrazioni locali hanno anche recentemente chiuso dei famosi tratti che ogni fine settimana portavano migliaia di bikers ad organizzaci dei raduni. 

Tutto questo a fatto si che ormai preferiamo solamente uscite di qualità alternate a qualche giornata in pista, in preparazione dei fantastici giorni che ci attendono sull’isola,  ma possiamo senz’altro assicurarvi che una volta tornati, non avrete voglia di prendere la moto sulle strade del continente, ma comincerete a fare il countdown del vostro prossimo viaggio insieme a noi in Sardinia.